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16 mai 2011

La Sainte-Chapelle ( italien )

 

 

 

Costruita in sei anni, (1242-1248) la Sainte-Chapelle é prima di tutto l'opera personale di San Luigi.

Progettata per custodire le reliquie della Passione, la famosa corona di spine di Cristo, sembrava come « incoronare », in quel XIII° secolo fimmeggiante, il Regno di Francia, che era al primo posto della cristianità occidentale.

Nel 1239 Luigi IX acquistò delle relique molto preziose della Passione, dall'imperatore bizantino Baldovino II, per la somma esorbitante di 135.000 lire tornesi (il costo della costruzione della cappella fu solo di 40.000 lire). Due anni dopo altre reliquie arrivarono da Bisanzio. Tutte le reliquie sono conservate al palazzo, presso la cappella di San Nicola, in attesa che vengano messe in un luogo più adatto.

 

La Sainte-Chapelle fu consacrata il 26 aprile 1248 : la cappella superiore, la cappella reale e il luogo d'esposizione delle reliquie, furono consacrate grazie al legato pontificio da Eudes de Châteauroux per Pierre Berruyer, arcivescovo di Bourges.

 

 

Durante la Rivoluzione francese, la Sainte-Chapelle, simbolo della regalità e della religione, subì gravi danni : i mobili, il seggio e il coro scomparvero , gli organi vennero trasferiti a Saint Germain-l'Auxerrois, il pinnacolo fu abbattuto, i timpani rovinati e le reliquie disperse. La maggiorparte delle statue furono salvate da Alexander Lenoir.

Dal 1846 furono intrapresi importanti lavori di ristrutturazione dall'architetto Duban, Lassus et Boeswillald e la Sainte-Chapelle ritrovò tutto il suo splendore.

La cappella inferiore fu dedicata alla Vergine, infatti si innalza la statua nel pilastro del portico. La volta ribassata sostiene le colonne esili con i capitelli a uncino.collegati da dei «étresillons»*. Le mura sono decorate da archi ciechi trilobati* e da dodici medaglioni che rappresentano gli apostoli.

 

Sulle colonne si alternano i gigli di Francia su uno sfondo azzurro e le torri di Castiglia per rendere omaggio alla madre di San Luigi, Bianca di Castiglia.

La volta raffigura un cielo stellato e sul suolo ci sono le lapidi che coprono le tombe dei tesorieri e dei canonici della Sainte -Chapelle.

 

Nella cappella superiore, l'architettura gotica sfoggia la piena sublimità : luci, colori, esprimendo l'equilibrio tra arte e fede.

L'interno della cappella superiore é stato ben curato dall'architetto, dagli scultori, dai pittori, poiché questa parte dell'edificio serviva come scrigno alle gloriose reliquie.

La volta sembra fluttuare sopra le vetrate. Il volume dei con trafforti svanisce considerabilmente nel'artificio di nove colonne, distribuite in una maniera tale che il volume di ogni pilastro sia visibile appena.

 

Le statue dei dodici apostoli, posti sulle colonne che accentuano le campate, formano la decorazione sculturea più importante della cappella superiore.

 

Esse appartengono a due stili differenti : il primo sprigiona armonia con morbidi drappeggi, pieghe dritte e i volti hanno dei lineamenti delicati, i capelli riccioluti curati appiattiti.

Al contrario il secondo stile riflette sull'evoluzione statuaria medievale : : pieghe lisce e interrotte, e volti curati in maniera netta.

 

 

La scultura dei capitelli e dei pennacchi* é di un infinita varietà . L' interno della cappella é ornata da un dipinto che si allinea con le finestre.

Le sacre reliquie acquistate da San Luigi, fuorono conservate in un ampio santuario, ornato riccamente, deposto alla sommità della galleria traforata, in fondo all'abside. Ogni venerdì santo, le sacre reliquie, vengono mostrate ai fedeli.Oltre alla corona di spine e una parte della croce originale, la Sainte-Chapelle contiene diverse opere che rappresentano l' Antico Testamento e i Nuovo Testamento.

 

 

Durante il periodo della Rivoluzione francese, le reliquie andarono disperse. Alcune scomparvero del tutto, altre sono tutt'oggi conservate presso il tesoro di Notre-Dame e nella Biblioteca Nazionale.

Le vetrate sono un elemento caratteristico della Sainte-Chapelle : 600 metri quadrati, - di cui i due terzi appartengono all'originale - rappresentano la serie di vetrate più completa del XV° secolo.

Predominano i colori rosso e blu che fanno da contrasto con i colori del rosone occidentale del XV° secolo.

 

L'aria elegante della struttura dell'edificio da spazio allo splendore delle vetrate che raccontano la tutta la storia dell'umanità, dalla creazione alla redenzione di Cristo attraverso la Bibbia.

Sono quindi raffigurate la Genesi, l'Esodo, i Numeri, il Deuteronomio, i Giudici, il libro d' Isaia, l'Albero di Jesse, San Giovanni Battista, la storia di Daniele, Ezechiele, Geremia, Tobia, Giuditta e Giobbe, Ester, il libro dei re e la storia delle reliquie.

Le vetrate, divise da lancette*, vengono lette da sinistra verso destra e dall'alto verso il basso.

Dopo lo smantellamento nel 1803, le vetrate della Sainte-Chapelle furono rimesse a due metri d'altezza in modo da utilizzare l'edificio come un archivio.

Furono impeccabilmente restaurate nel XIX ° secolo.

 

Il trionfo dell'immateriale

La Sainte-Chapelle, assegnata a Pierre de Montreuil, é un capolavoro della trasparenza. Le mura scompaiono grazie alle vetrate limitate da un fascio di colonne che salgono fino agli archi della volta.

La Cappella Palatina*appartiene allo stile delle cappelle private, innalzate su due livelli. Il re e i familiari potevano accedere direttamente alla Cappella Superiore attraverso una gallleria che era collegata al palazzo.

La Cappella Inferiore era riservata alla servitù del palazzo.

 

Nel XII secolo, l'arte gotica raggiunse la perfezione. Lo stile architettonico della Sainte-Chapelle è un edificio a navata unica, rifinito da un abside a sette lati. All'esterno, l'architettura diventa essenziale: la semplicità e la potenza dei con trafforti si oppone alla leggerezza della parte superiore. A dominare il tetto in ardesia, s'innalza la guglia in legno di cedro alta 33 metri, un capolavoro di delicatezza, realizzata nel XIX° secolo, ma che riprende esattamente la guglia del XV° secolo.

 

L'interno della cappella inferiore da un' impressione misteriosa con il suo volume ridotto (6,60 m) con quattro campate e il coro radioso. Le sue pareti scandito da archi e colonne sottili che sostengono il tetto e la decorazione preziosa e delicata.

Il livello superiore, al contrario, colpisce per la semplicità dello spazio definito, invaso da una luce colorata. Supporti e nervature svaniscono, la volta accentua la verticalità molto alta, scandita dalle statue degli apostoli. L'edificio sembra piccolo e molto alto, infatti la sua altezza (20,50 m) è due volte la sua larghezza (10,50 m). Tutto è calcolato minuziosamente dall'architetto, che accentua la prospettiva con giochi di spessore delle nervature e l'altezza delle vetrate, creando un concatenamento di ferro orizzontale che attraversa croci e montanti e coincide con il barlotières* delle vetrate.

 

 

Glossario:

 

étresillons: transenne di legno o di pietra tra le due colonne che tendono a avvicinarsi

 

archi ciechi trilobati: motivo architettonico formato da un insieme di piccole arctate sezionate da un muro

 

pennacchio: superficie di una parete tra le due arcate

 

lancetta: divisione verticale di una vetrata

 

palatina: deriva dalla parola palatin = appartenente al palazzo

 

barlotière:una parte della struttura metallica di una finestra, che si posa sul pannello

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