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26 mai 2011

La Conciergerie (Italien)

La storia della Conciergerie si intreccia con il Palazzo della cité fino alla seconda metà del XIV °secolo.
Quando Carlo V decise di lasciare il palazzo per il palazzo di Saint-Pol, vi mantenne l’amministazione (Parlamento, Cancelleria, Camera dei conti), e nominò un custode. Fu cosi’ che iniziò la storia della prigione della Conciergerie, che deve il suo nome all’inizio alla residenza del custode, un personaggio importante, un vero sovrintendente del re che ebbe diversi  poteri e privilegi.

 

Dopo la caduta della monarchia, il Tribunale Rivoluzionario, creato dalla Convenzione nel 1793, condivise la prigione della Conciergerie. Il temibile Fouquier-Tinville vi garanti' il Pubblico Ministero. In due anni, più di 2.700 persone condannate a morte, passarono gli ultimi giorni nella Conciergerie:  innumerevoli anonimi, diversi  aristocratici, scienziati, studiosi, tra cui dei più famosi possiamo citare la regina Maria Antonietta, il poeta André Chenier,  i 21 membri girondini condannati per cospirazione contro la Repubblica e infine Robespierre, « l'uomo del terrore ».

 

Il XIX° secolo ha visto innumerevoli  prigionieri, tra cui il generale Cadoudal, il maresciallo Ney, principe Napoleone e anarchici come Orsini e Ravachol.

Nel 1914, la Conciergerie, monumento storico, cessa di essere una prigione. Da allora é aperta al pubblico.

Le prime testimonianze  di architettura civile medievale


La costruzione della prigione è stata realizzata da  Filippo il Bello, nipote di San Luigi, che ristrutturo’  e ingrandi’ il « palazzo della Cité ».

Di quel periodo sussiste ancora  la sala delle guardie, la sala dei soldati e la Rue de Paris, tra gli esempi più belli di architettura civile medievale.

Sono rimaste intatte anche le tre torri circolari che scandiscono la facciata della Conciergerie: la Torre di Cesare, in memoria della dominazione romana, la torre d'Argento, un'allusione al tesoro reale che doveva essere custodito, la torre Bonbec, che deve il suo nome al fatto che  conteneva la stanza dove si  praticava  "l'interrogatorio" (tortura),dove confessavano chi veniva torturato.

 

Intorno al 1350, il re Giovanni II detto il  Buono intraprese nuovi lavori, costruendo delle cucine  nell'angolo nord-est del palazzo una torre d’avvistamento rettangolare, chiamata Torre dell’Orologio poichè fu li’ che venne installato il primo orologio  pubblico in Francia.

 Questo orologio venne  sostituito nel 1585 da quella di Germain Pilon, tuttora in vigore, un capolavoro nel quadrante a colori,cornici di allegorie della Legge e della Giustizia.

 

Incendi e degradazione hanno profondamente modificato l'aspetto del palazzo della Conciergerie.

Il XIX secolo, ha sacrificato alcuni edifici, risparmiato altri e  costruendo delle quais (lungosenna)i n giro per l'Ile de la Cité, ha modificato l'approccio del palazzo. Ma se si immagina che  la Gran Sala del Palazzo di Giustizia al primo piano (ora Sala dei Pas-Perdu del Palazzo di Giustizia) era una sala immensa, sostenuta da una fila di pilastri che separava in due le navate coperte da pannelli. Pareti e pilastri erano decorati con statue dei re di Francia. In questa sala  si trovava ufficialmente il tavolo di marmo, dove il re sedeva per i ricevimenti e per i « lits de justice »*

 

Le sale medievali

La sala delle guardie  fu costruito intorno al 1310 da Filippo IV il Bello e serviva come anticamera al piano terra della sala principale, dove il re vi teneva il  "lit de justice" e  dove ebbe luogo il Tribunale  Rivoluzionario dal 2 aprile 1793  al 31 maggio 1795. Tre pilastri dividono lo spazio in due navate di quattro campate da volte a sesto acuto. I capitelli del pilastro centrale presentano  bassirilievi di cui si pensa che raffigurino, Héloïse et Abélard.

Il volume della sala dei soldati è eccezionale: 64 metri di lunghezza, 27,5 metri di larghezza e 8,5 metri di altezza nella chiave, fu costruito tra il 1302 e il 1313 da Enguerrand de Marigny. Serviva  come refettorio  per i il personale numeroso, all’ incirca 2000 persone impiegate al servizio del re. Quattro grandi camini  per riscaldare la sala, dove era particolarmente illuminate da numerose finestre.

Sulla parete in basso resta un pezzo importante della tavola di marmo nero, un tempo collocato nella Gran Sala Superiore, usato per banchetti reali, fu la sede di diverse corti.

 
Costruito all’inizio del regno di Giovanni  II detto il Buono,  il padiglione quadrato delle cucine era destinato alla ' gente comune'  del palazzo del re. L'unico rimasto  al piano più basso, le volte a sesto acuto  e con quattro caminetti ad angolo dimensioni  regali. Ciascuno dei quattro caminetti avevano uno o più incarichi specifici (zuppa, pollame, carne ...) e una cucina apposita.

Le quattro campate occidentali della sala dei soldati, rinominate  Rue de Pontis, furono  isolati dal resto della stanza da una ringhiera e un muro. Durante la Rivoluzione Francese, furono tristemente «  battezzate » dal soprannome del boia, "Monsieur de Paris". Queste quattro campate accoglievano  i "pailleux" prigionieri senza risorse che non potevano permettersi di pagare un alloggio migliore.

 

 

 

Glossario:

 

Lits de justice : un'espressione di giustizia reale. La procedura utilizzata per registrare gli eventi significativi, come una dichiarazione di reggenza, o viceversa di maggioranza. Serviva  anche al re a imporre la sua sovranità ai magistrati restii, e quindi salvare gli editti vincolanti, a volte  dall’ostilità del Parlamento

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